martedì 7 giugno 2016

LUCIANA LITIZZETTO fa servizio pubblico, ma non sa come stanno realmente le cose

Qualche settimana fa Luciana Litizzetto (per la quale provo molta stima), in uno dei suoi monologhi a "che tempo che fa", sferra un pesante attacco contro i call center degli operatori telefonici, denigrandoli, pensando che i loro capi, mentre loro spesso si fanno mandare a fare in culo dalla gente che chiamano, brindino a champagne contornati da mignotte e conclude dando delle informazioni di "pubblico servizio" sbagliate.
Lì per lì il mio carattere fumantino avrebbe voluto inviarle una mail, che però sarebbe stata frutto più della mia rabbia per l'immeritata smerdata data a delle persone (cono sco l'ambiente dei call centere benissimo).
Quindi dopo 15 giorni, mi sono messo tranquillo e le ho inviato una mail "pacifica" nella quale le ho spiegato come stavano le cose in realtà e l'errato servizio pubblico che aveva dato.

Di seguito la mail...Non pretendo commenti, ma se ne avete voglia..massima libertà

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Cara Luciana, anche se non ci sarà la possibilità di una "replica" sulle tematica che argomenterò tra poco, ho aspettato 15 giorni per scriverti, anche se lo avrei fatto di getto sentendomi sia offeso ma sopratutto chiamato in causa.
Parliamo dei "famosi" rompiballe dei Call Center.
E partiamo dal fatto che io sono sopratutto un comune cittadino, ma supervisiono degli operatori telefonici, appunto, di un call center.
Anche a me, comune cittadino, arrivano telefonate di ogni genere, con proposte inizialmente allettanti che poi, appena sotto la superfice, scopri che non ti cambiano la vita.
Il punto è che oggi i call center danno lavoro a centinaia di migliaia di persone, che come hai detto te, si sono dovute reinventarsi in questo lavoro (si perchè stiamo parlando comunque di una persona che lavora e viene retribuita).
La quasi totalità di queste persone ha perso il lavoro a causa della "Legge Fornero" dopo aver lavorato, come il sottoscritto, 21 anni per un'azienda e che in un giorno, approfittando di quella "sentenza" (lasciami passare il termine), si è ritrovata senza lavoro dopo aver compiuto più di 40 anni.
E dopo i 40 chi ti da un lavoro???
Report, la scorsa settimana ha fatto un servizio sui centri per l'impiego e se lo hai visto avrai notato che lavoro non c'è e che comunque devi cercartelo.
E nel mondo del lavoro, oggi, l'unica possibilità che si ha di trovare un lavoro con facilità ed una retribuzione "decente" è proprio nei call center.
E nei call center, come il sottoscritto, puoi anche fare una "carriera" che ti porta ad avere un ruolo meno "telefonico" e più "dirigenziale/formativo", che di conseguenza porta lo stipendio a livelli accettabili. Se poi fai lo step mentale e capisci che un call center è comunque un ufficio commerciale, capisci anche che puoi ambire a posizioni ancor più di rilievo e ben pagate.
Certo per molti fare questo ragionamento è più difficile e preferiscono stare al telefono, farsi mandare spesso "affa" e tra una chiamata e l'altra, messaggiare con whatsapp o giocare con lo smartphone.
Questa non è professionalità ne in un call center ne in un ufficio legale (ad esempio).
Il lavoro è lavoro, se ti adatti bene, sennò vivi con il sussidio (sempre che tu ne abbia il diritto).
Questo per farti capire, appunto, che la colpa delle continue telefonate che ricevi (e ricevo) è solo dovuta al fatto che i call center sono tantissimi, troppi.
Ma sopratutto non hanno regole (e qui parlo per le compagnie telefoniche): pensa, un operatore DEVE chiamare un potenziale cliente 9 volte in un anno!!!!
E se per caso non lo fa, un computer in automatico gli assegna solo dei nominativi chiamati "poco" (cioè 5/6 volte in un anno).
Su questo hai ragione: uno chiama un cliente, al massimo lo richiama dopo 6 mesi e stop. Tanto le offerte ed i prezzi sono sempre quelli: cambiano all'inizio della primavera e alla fine dell'estate. Quindi per logica, gli operatori telefonici chiamano 9 volte un potenziale cliente per ripetergli la stessa offerta: 4 volte quella "invernale" e 4 volte quella " estiva.
Saresti stata brava se avessi sottolineato questo punto, ma non l'hai fatto.
Così come non hai detto che se un call center chiama a casa o al cellulare, significa che, senza che nessuno ti informasse, tu sottoscrivendo un qualsiasi contratto (telefonico o per il gas o l'acqua) non hai negato il tuo diritto a non fornire i tuoi dati a "terze parti" e di certo chi te lo ha fatto firmare non te lo ha detto, quindi i tuoi dati vanno diretti in una banca dati e sono a disposizione di chiunque ne faccia richiesta (pagando naturalmente).
Quindi se un call center ti chiama è perchè, inconsciamente, tu glielo hai permesso.
Concludo sottolineando un tuo altro errore: IL REGISTRO DELLA PUBBLICA OPPOSIZIONE.
Questo servizio è dedicato solo ed esclusivamente alle utenze domestiche, cioè al telefono fisso che hai a casa e non ai cellulari.
Te lo dico perchè, esasperato dalle continue chiamate sul cellulare, ho provato ad iscrivere il mio numero. Ma non è possibile.
Il registro delle pubbliche opposizioni può intervenire sulle utenze mobili solo se gli inoltri un fax con almeno 10 numeri telefonici che ti con​tattano assiduamente.
Il problema è che spesso il numero che compare è un numero di un centralino (di quelli che se provi a richiamare cade la linea) oppure non compare nessun numero.
Quindi per il R.P.O. è praticamente impossibile bloccare le chiamate commerciali verso i telefoni mobili.
Tu invece hai detto genericamente di iscriversi e così non riceveranno più chiamate, ed è sbagliato. Anche perchè il R.P.O., dopo che ti sei correttamente registrata con il telefono di casa e continuassi a ricevere chiamate dai call center, ti da un codice che devi fornire all'operatore che solo a quel punto ti cancella dalla sua banca dati, ma solo dalla sua...
Il problema è che se ti chiamano 30 ditte dovresti farti cancellare da 30 banche dati e non sia mai che nel frattempo acquisti una sim per il telefono e concedi nuovamente il diritto a cedere i tuoi dati a "terze parti".
Credimi è una battaglia persa.
L'unica cosa è cambiare numero, NON CONCEDERE LA CESSIONE DEI DATI e vedrai che non ti chiama più nessuno.
Ma attenta, non devi concedere la cessione dei dati su tutti i contratti che firmerai (quindi non solo quello telefonico, ma anche altre utenze, finanziamenti, carte prepagate della banca) perchè l'accumolo dei nominativi è una miniera d'oro.
Sappi solo che per avere 6000 nominativi, un call center deve spendere circa 10.000€...
Ora immagina solo gli operatori telefonici quanti nominativi hanno, quante sim hanno attivato con la cessione dei dati e quanti ne vendono...
E' un discorso lunghissimo, il problema è che, come dicevo prima, si tratta di una guerra persa in partenza.
Ciao Luciana, buone vacanze... e magari lascia il telefono a casa..
Con stima

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