Lì per lì il mio carattere fumantino avrebbe voluto inviarle una mail, che però sarebbe stata frutto più della mia rabbia per l'immeritata smerdata data a delle persone (cono sco l'ambiente dei call centere benissimo).
Quindi dopo 15 giorni, mi sono messo tranquillo e le ho inviato una mail "pacifica" nella quale le ho spiegato come stavano le cose in realtà e l'errato servizio pubblico che aveva dato.
Di seguito la mail...Non pretendo commenti, ma se ne avete voglia..massima libertà
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Cara
Luciana, anche se non ci sarà la possibilità di una "replica" sulle
tematica che argomenterò tra poco, ho aspettato 15 giorni per scriverti,
anche se lo avrei fatto di getto sentendomi sia offeso ma sopratutto
chiamato in causa.
Parliamo dei "famosi" rompiballe dei Call Center.
E
partiamo dal fatto che io sono sopratutto un comune cittadino, ma
supervisiono degli operatori telefonici, appunto, di un call center.
Anche
a me, comune cittadino, arrivano telefonate di ogni genere, con
proposte inizialmente allettanti che poi, appena sotto la superfice,
scopri che non ti cambiano la vita.
Il
punto è che oggi i call center danno lavoro a centinaia di migliaia di
persone, che come hai detto te, si sono dovute reinventarsi in questo
lavoro (si perchè stiamo parlando comunque di una persona che lavora e
viene retribuita).
La
quasi totalità di queste persone ha perso il lavoro a causa della
"Legge Fornero" dopo aver lavorato, come il sottoscritto, 21 anni per
un'azienda e che in un giorno, approfittando di quella "sentenza"
(lasciami passare il termine), si è ritrovata senza lavoro dopo aver
compiuto più di 40 anni.
E dopo i 40 chi ti da un lavoro???
Report,
la scorsa settimana ha fatto un servizio sui centri per l'impiego e se
lo hai visto avrai notato che lavoro non c'è e che comunque devi
cercartelo.
E
nel mondo del lavoro, oggi, l'unica possibilità che si ha di trovare un
lavoro con facilità ed una retribuzione "decente" è proprio nei call
center.
E
nei call center, come il sottoscritto, puoi anche fare una "carriera"
che ti porta ad avere un ruolo meno "telefonico" e più
"dirigenziale/formativo", che di conseguenza porta lo stipendio a
livelli accettabili. Se poi fai lo step mentale e capisci che un call
center è comunque un ufficio commerciale, capisci anche che puoi ambire a
posizioni ancor più di rilievo e ben pagate.
Certo
per molti fare questo ragionamento è più difficile e preferiscono stare
al telefono, farsi mandare spesso "affa" e tra una chiamata e l'altra,
messaggiare con whatsapp o giocare con lo smartphone.
Questa non è professionalità ne in un call center ne in un ufficio legale (ad esempio).
Il lavoro è lavoro, se ti adatti bene, sennò vivi con il sussidio (sempre che tu ne abbia il diritto).
Questo
per farti capire, appunto, che la colpa delle continue telefonate che
ricevi (e ricevo) è solo dovuta al fatto che i call center sono
tantissimi, troppi.
Ma
sopratutto non hanno regole (e qui parlo per le compagnie telefoniche):
pensa, un operatore DEVE chiamare un potenziale cliente 9 volte in un
anno!!!!
E se per caso non lo fa, un computer in automatico gli assegna solo dei nominativi chiamati "poco" (cioè 5/6 volte in un anno).
Su
questo hai ragione: uno chiama un cliente, al massimo lo richiama dopo 6
mesi e stop. Tanto le offerte ed i prezzi sono sempre quelli: cambiano
all'inizio della primavera e alla fine dell'estate. Quindi per logica,
gli operatori telefonici chiamano 9 volte un potenziale cliente per
ripetergli la stessa offerta: 4 volte quella "invernale" e 4 volte
quella " estiva.
Saresti stata brava se avessi sottolineato questo punto, ma non l'hai fatto.
Così
come non hai detto che se un call center chiama a casa o al cellulare,
significa che, senza che nessuno ti informasse, tu sottoscrivendo un
qualsiasi contratto (telefonico o per il gas o l'acqua) non hai negato
il tuo diritto a non fornire i tuoi dati a "terze parti" e di certo chi
te lo ha fatto firmare non te lo ha detto, quindi i tuoi dati vanno
diretti in una banca dati e sono a disposizione di chiunque ne faccia
richiesta (pagando naturalmente).
Quindi se un call center ti chiama è perchè, inconsciamente, tu glielo hai permesso.
Concludo sottolineando un tuo altro errore: IL REGISTRO DELLA PUBBLICA OPPOSIZIONE.
Questo
servizio è dedicato solo ed esclusivamente alle utenze domestiche, cioè
al telefono fisso che hai a casa e non ai cellulari.
Te lo dico perchè, esasperato dalle continue chiamate sul cellulare, ho provato ad iscrivere il mio numero. Ma non è possibile.
Il
registro delle pubbliche opposizioni può intervenire sulle utenze
mobili solo se gli inoltri un fax con almeno 10 numeri telefonici che ti contattano assiduamente.
Il
problema è che spesso il numero che compare è un numero di un
centralino (di quelli che se provi a richiamare cade la linea) oppure
non compare nessun numero.
Quindi per il R.P.O. è praticamente impossibile bloccare le chiamate commerciali verso i telefoni mobili.
Tu
invece hai detto genericamente di iscriversi e così non riceveranno più
chiamate, ed è sbagliato. Anche perchè il R.P.O., dopo che ti sei
correttamente registrata con il telefono di casa e continuassi a
ricevere chiamate dai call center, ti da un codice che devi fornire
all'operatore che solo a quel punto ti cancella dalla sua banca dati, ma
solo dalla sua...
Il
problema è che se ti chiamano 30 ditte dovresti farti cancellare da 30
banche dati e non sia mai che nel frattempo acquisti una sim per il
telefono e concedi nuovamente il diritto a cedere i tuoi dati a "terze
parti".
Credimi è una battaglia persa.
L'unica cosa è cambiare numero, NON CONCEDERE LA CESSIONE DEI DATI e vedrai che non ti chiama più nessuno.
Ma
attenta, non devi concedere la cessione dei dati su tutti i contratti
che firmerai (quindi non solo quello telefonico, ma anche altre utenze,
finanziamenti, carte prepagate della banca) perchè l'accumolo dei
nominativi è una miniera d'oro.
Sappi solo che per avere 6000 nominativi, un call center deve spendere circa 10.000€...
Ora
immagina solo gli operatori telefonici quanti nominativi hanno, quante
sim hanno attivato con la cessione dei dati e quanti ne vendono...
E' un discorso lunghissimo, il problema è che, come dicevo prima, si tratta di una guerra persa in partenza.
Ciao Luciana, buone vacanze... e magari lascia il telefono a casa..
Con stima
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